
mercoledì 4 agosto 2004
Pennapiedimonte
Visita alla roccia della dea Maia con la sagra che vale un anno
L’EVENTO Pennapiedimonte da oggi in festa
PENNAPIEDIMONTE.
Per l’undicesimo anno il paese torna ad animarsi grazie alla sagra del
cinghiale da oggi al 22 agosto. Si tratta ormai di un momento entrato a far
parte della tradizione, un appuntamento con l’enogastronomia locale a base di
cacciagione, piatti rari e buon vino. Un evento per il paese di 600 anime, le
case scavate nella roccia. Per preparare la sagra estiva i pennesi lavorano
durante quasi tutto l’anno.
E’ l’occasione per vedere le vie, solitamente poco affollate, invase da turisti
e amanti della buona cucina. Per questo al Comune si sono unite la comunità
montana della Maielletta e l’associazione degli “Amici della musica e del
teatro” di Guardiagrele per promuovere ancora una volta la “Rassegna nazionale
del teatro per ragazzi”, giunta già alla quinta edizione. In piazza Umberto I
saranno messe in scena, nella serata del 6 agosto, “Burattinando“,
dell’associazione culturale Experio di Ortona, mentre nella serata del 20 la
compagnia teatrale “ Guardiani dell’oca” di Chieti proporrà la rappresentazione
“Robin Hood nel castello di Nottingham“. Da centro dell’artigianato dei maestri
scalpellini di un tempo, ora Pennapiedimonte diventa una “mostra all’aperto“ con
sculture in pietra lavorata, elementi stilistici e decorativi nei cornicioni e
nei portali dei palazzi. Dopo aver gustato le specialità offerte dalla sagra del
cinghiale e assistito agli spettacoli, è inevitabile una visita al borgo
sovrastato dalla roccia in cui la tradizione vede la raffigurazione di Maia,
detta anche “donna seduta“. La leggenda narra che la dea fuggì dalla Frigia con
il suo unico figlio, il gigante Mercurio, ferito a morte. Per sfuggire ai nemici
inseguitori si nascose tra le selve montane dell’odierna Pennapiedimonte, ma suo
figlio morì ed rimase a piangerlo fino a morire di dolore. Il massiccio della
Maiella prese il nome da ciò e tutte le volte che il vento fischia fra le rocce
si dice che sia la voce di Maia..
Vittoria Iacovella