CHIETI CRONACA
venerdì 4 ottobre 2002

PENNAPIEDIMONTE
Balzolo, un museo all'aperto sul percorso degli scalpellini
 

PENNAPIEDIMONTE.  Creare un museo all'aperto, dove in passato c'erano le cave di pietra della Maiella, per riscoprire quella che era l'attività degli scalpellini, ormai ridotti al lumicino. E' la finalità di un progetto del comune di Pennapiedimonte e finanziato dal parco della Maiella. Andando verso la località del Balzolo ci si imbatte in diverse cave ormai dismesse: sarà recuperato il percorso che gli scalpellini del paese erano soliti fare tutti i giorni per rifornirsi di pietra bianca e porosa. «In passato», spiega il sindaco Vincenzo Carideo, «quello dello scalpellino era il mestiere principale nel paese e la prima fonte di reddito per i residenti. Vogliamo riattivare questi percorsi di collegamento tra le diverse cave, in tutto un quindicina, che si riallacciano tutte al sentiero in cemento realizzato da pochi anni. Sono circa 800 metri lineari di stradine illuminate, che ridiscendono lungo la via che va verso il Balzolo. Vogliamo far conoscere questa zona al visitatori, ma puntando anche alla creazione di un centro espositivo e di un museo dello scalpellino». Il parco ha stanziato per il progetto, da concludere entro la prossima primavera, circa 150mila euro. E' il giovane Nicola Carideo, l'ultimo scalpellino in attività nel paese. Il decano, Piero De Virgiliis, detto 'zio Pierino', è andato in pensione da qualche anno anche se nei ritagli di tempo si diletta in qualche opera ma più per non perdere l'allenamento con il mestiere.
 

Rossano Orlando

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