
Venerdì 5 marzo 2004
Pennapiedimonte, lo spauracchio dei tagli
Il Comune tra i dieci del
Chietino penalizzati dalla Regione
PENNAPIEDIMONTE.
E’ di fatto un’emergenza-bilancio quella che si vive al piccolo Comune
dopo l’annuncio della Regione dell’imminente taglio alla quota di trasferimento
di capitali in conto all’articolo 87 del trattato che istituì la Comunità
economica europea. E’ la stessa emergenza che coinvolge in tutto dieci comuni
del Chietino tra cui anche le vicine Bucchianico e Casalincontrada.
«Sono sconcertato e esterrefatto», commenta il sindaco Vincenzo Carideo, «perché
qui si sta palesemente contraddicendo un prinicipio su cui si pensava che ci
fosse l’unanimità, e cioè la priorità da accordare al recupero delle zone
interne».
La cittadina pedemontana, poco più di 600 anime, è alle prese con una
stagnazione demografica che rende già difficile la realizzazione di piani per il
rilancio del territorio, «e i tagli incalzanti ai trasferimenti di capitali
finiscono anche con l’annullare i presunti benefici derivanti dall’essere
inseriti in una comunità montana», annota il sindaco. Che però non dispera sulla
possibilità di recuperare: «A giorni faremo il punto della situazione per
quantificare il saldo negativo che si prospetterebbe per il bilancio, quindi
saremo impegnati per indurre la Regione a ritirare la decisione».
Un impegno che, anticipa Carideo, «vedrà i sindaci tutti insieme a far valere le
loro ragioni».
I contatti tra i 10 comuni si infittiscono in vista di un’azione congiunta di
pressione per far ritirare il provvedimento, oppure per spuntare fondi
alternativi.
I tagli risalgono alla scelta di privilegiare l’Aquilano, area ritenuta in
profonda in crisi, nella distribuzione delle sovvenzioni all’Abruzzo rientranti
nel cosiddetto «Obiettivo 2» della Ue. (f.b.)