martedì 9 marzo 2004

Pennapiedimonte, società mista comune-privati
Piano da 400mila euro per 20 posti di lavoro

PENNAPIEDIMONTE. Prende corpo un progetto creare un polo produttivo e nuovi posti di lavoro nell’area di Pennapiedimonte, da tempo pesantemente penalizzata da carenze infrastrutturali e spopolamento. Tecnicamente si chiama Progect financing ed è il risultato di un’unione in una società di pubblico e privato. «Il Comune deve sapersi porre come soggetto di riferimento», spiega il sindaco, Vincenzo Carideo, «e deve promuovere iniziative per lo sviluppo territoriale assieme agli imprenditori. Speriamo che anche la Regione aiuti l’iniziativa».
Pochi i dati noti per ora sul progetto che sarà presentato fra qualche giorno. Nella zona industriale sarà costruito un capannone di circa 800 metri quadri, rispondenti a precisi requisiti tecnici e condizionamenti climatici (carichi di neve. ndc). Per la costruzione e l’urbanizzazione dell’area saranno necessari 400 mila euro. Non rilevate per ora neanche quali imprese hanno deciso di investire nel progetto e quali attività saranno svolte della struttura. Si sa solo che si tratterà di produzione industriale e si prevedono almeno venti nuovi posti di lavoro, numero significativo per un paese che conta seicento abitanti.
Una buona notizia, quindi, dopo quella dei giorni scorsi che ha visto la Regione cancellare Pennapiedimonte dall’elenco dei paesi ammessi a incentivi statali e Ue. «E’ un passo importante» sottolinea Carideo, «ma in realtà è solo l’inizio di un discorso più articolato con il quale miriamo a far sì che sempre più imprese decidano di investire su questa zona, e che di conseguenza il rischio di spopolamento vada a ridursi».
Vittoria Iacovella



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