
CHIETI - pagina
1
mercoledì
9 luglio 2003
FESTA
A PENNAPIEDIMONTE
Un
brindisi all’età e maxi tombolata Il paese si stringe intorno agli
anziani
Il Comune ha premiato anche i genitori di tre
nuovi nati
PENNAPIEDIMONTE.
Applaudivano tutti l’altra sera: nonnine con la “Presentosa” in bella vista
ed il colletto ricamato, qualcuna con il fazzoletto in testa, magari accanto
ai mariti con grandi sorrisi
e pochi denti. Alla festa dell’anziano, in piazza
Umberto I, hanno brindato con vino rosso accompagnato da porchetta e pane
con l’olio. Nel frattempo, la tombolata animata dallo speaker del paese,
Gianpiero: «Ottantadue, la tavola apparecchiata».
Il Comune ha offerto agli anziani, che
ormai costituiscono il sessantacinque per cento della popolazione, una
cena sotto le stelle. «Qua-ran-ta-cin-que». Non tutti ci sentono
bene, qualcuno interroga il vicino. «L’amministrazione vuole offrire
una migliore qualità della vita e una più facile fruibilità
dei servizi alla popolazione», dice il sindaco, Vincenzo Carideo,
raggiante per la bella serata, «oggi festeggiamo il connubio tra
storia e futuro, premiando i tre nuovi nati dello scorso anno». Intanto,
Rosanna, Giovina, Antonella e tante altre, affettano porchetta e pane.
L’appetito non manca. Tutti danno una mano, anche “Pepòs“, il fratello
del primo cittadino di cui è difficile reperire il nome, visto che
anche la moglie lo chiama così. Il sindaco è Socialista dello
SDI, Pepòs di Rifondazione Comunista. «Tren-tu-no».
Qualcuno ha fatto terno, in palio ci sono buoni-spesa, da usare nei negozi
di Pennapiedimonte. La serata è fresca, c’è chi si stringe
nello scialle, e chi abbottona il giubbino jeans. «Ven-ti-cin-que»;
«Tombola». Manco a farlo apposta vincono le nuove speranze.
Un gruppo di quattordicenni si aggiudica il buono da cento euro e la bottiglia
d’olio, arrivano gridando al tavolo dei premi, mentre i nonni applaudono.
Un gran chiasso per un paese solitamente
silenzioso. Rullo di tamburelli, ecco le conche dell’associazione culturale
“Martinese” di San Martino sulla Marrucina. Fra i vari canti arriva la
premiazione dei nuovi nati. «Daniele Iacovacci, Fabiana Di Prinzio,
Rune Di Crescenzo». I genitori ricevono un assegno di 516 euro. Nel
2000 a Pennapiedimonte non ci fu nessuna nascita, fu allora che l’amministrazione
decise di “premiare“ le coppie che mettevano al mondo un bimbo. Forse per
un fatto generazionale, forse per l’incentivo, il 2001 ebbe un record:
dodici “nuovi arrivi“. Di questi, soltanto otto sono rimasti al paese.
Iniziano le danze, qualcuno commenta le bellezze della vicina San Martino:
chissà che non nasca qualcosa.
Vittoria Iacovella