CHIETI CRONACA
Mercoledì 10 ottobre 2001
 

Pennapiedimonte, il sindaco «richiama» gli emigranti.

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PENNAPIEDIMONTE. E' stato ricevuto in municipio con riguardo ed onore per quanto è  riuscito a realizzare all'estero. Non era nessuno quando è emigrato in Brasile a 17 anni. Nel '96 è stato nominato imprenditore dell'anno nello stato di San Paolo. Vittorio Di Bello, sposato con Carmela Matrella, del Salernitano, è stato accolto dal sindaco Vincenzo Carideo come una star. La visita è avvenuta qualche settimana fa. Di Bello era emigrato in Brasile il 30 dicembre 1953. Era partito con la valigia di cartone legata con lo spago. Nei primi tempi si era arrangiato nei lavori più umili. Poi è stato operaio in un'azienda di imballaggi e cameriere di ristorante. Quindi rappresentante di prodotti alimentari. Nel 1966 si messo in proprio, coltivando una cava di pietra. Oggi gestisce una fonte di acqua minerale, le cui bottiglie dissetano mezzo Brasile, alcuni distributori di benzina, svariate aziende che vendono materiali da costruzione, un'agenzia immobiliare. Tempo fa ha ottenuto la cittadìnanza onoraria brasiliana ed è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro; quindi la nomina a imprenditore dell'anno per lo Stato di San Paolo «Sono orgoglioso che un cittadino del mio paese, emigrato nel dopoguerra, sia riuscito a realizzarsi in terra straniera. Ma è una sorte condivisa con tanti altri compaesani. Ho voluto ricevere Di Bello in municipio», ha detto il sindaco Carideo, «per rendergli onore per quanto ha fatto finora. Ci siamo impegnati a incontrare presto il Console e l'Ambasciatore Italiano in Brasile, nonché l'associazione degli Abruzzesi che c'è a San Paolo.
Lo farò a mie spese e sarà grande la gioia di stare insieme a quella che una volta era gente di questo territorio, costretta ad emigrare pur di assicurarsi un pezzo di pane. A loro bisognerà spiegare come è cambiata oggi l'Italia».
Sono oltre duecento i Pennesi che vivono nelle due Americhe. Tanti non sono mai tornati. «L'incontro in Sudamerica», ha ripreso il sindaco, « lo faccio nella speranza di portare soluzioni a chi può essere interessato a tornare a Pennapiedimonte. L'impegno dell'amministrazione comunale è a trovare un lavoro e un alloggio a chi farà questa scelta. Le case siamo disposti a ristrutturarle e per questa ragione stiamo studiando i vari percorsi che si potranno seguire, sfruttando le opportunità fornite da leggi e finanziamenti pubblici».
Il territorio di Pennapiedimonte nel periodo 1934-44 contava 1.500 abitanti: oggi i residenti non superano le 560 unità.
 

Rossano Orlando

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