
venerdì 12 marzo 2004
Insorge il sindaco di Penna, Vincenzo
Carideo
Tagli alle zone interne La
Regione nel mirino
PENNAPIEDIMONTE.
Il sindaco Vincenzo Carideo aveva annunciato un’azione di formale
protesta all’indirizzo della amministrazione regionale. E la protesta è
arrivata. Con una delibera di giunta comunale, Pennapiedimonte è ora
ufficialmente contro i tagli ai fondi ex articolo 87 del trattato che istituisce
la Comunità europea. Pennapiedimonte è infatti tra i dieci Comuni del Chietino a
essere esclusi dagli aiuti a sostegno delle aree interne.
Il sindaco commenta duramente la decisione della Regione. «Sono sinceramente
deluso e sconcertato» sbotta Carideo «dalla approssimazione che caratterizza
l’operato di questa giunta regionale. Amano fare campagna elettorale sostenendo
il riequilibrio delle zone svantaggiate, ma, in pratica, ancora una volta con
grande faciloneria penalizzano i piccoli centri montani e dell’interno».
I Comuni esclusi potrebbero presto costituirsi in un unico fronte per trattare
con la Regione il ritiro della delibera, oppure per concordare misure di
trasferimento alternative. Si calcola che il “buco” nei singoli bilanci comunali
si aggirerà intorno al 10 per cento, una perdita che assume proporzioni
preoccupanti alla luce dei tagli ai trasferimenti statali in arrivo nel 2004.
La contestata decisione della giunta regionale devierebbe gli aiuti verso
l’Aquilano per controbilanciare la crisi a seguito della stagnazione economica e
la annessa perdita di posti di lavoro. I fondi ex articolo 87 sono erogati
secondo un parametro fisso: per ogni Regione, viene determinata una quota della
popolazione destinata a fruirne. I dieci centri teatini sono stati esclusi per
ammettere al contributo le aree di crisi dell’Aquilano. La protesta di
Pennapiedimonte segue di pochi giorni quella espressa dal consiglio comunale di
Bucchianico.