
PENNAPIEDIMONTE
Municipio e università lanciano la sfida del turismo
naturalista
PENNAPIEDIMONTE.«Se si amministra un paese
di seicento abitanti, arrampicato sulla montagna, bisogna fare di tutto
per valorizzarlo, per portarvi nuova gente e non far sì che quelli che
ancora vi vivono fuggano via perché non c’è speranza di trovarvi
lavoro».
All’hotel del parco si è tenuto il seminario «Parco
nazionale della Maiella, un prodotto turistico di nicchia, la strada del
pane e dell’olio». L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione
comunale, in collaborazione con il dipartimento di “Economia e storia del
territorio“ dell’Università D’Annunzio.
«Lo scopo della
manifestazione», sostiene il sindaco, Vincenzo Carideo, «è quello di
arrivare a creare un sentiero turistico locale dove valorizzare risorse e
peculiarità del parco e del comprensorio, per studiare come meglio
valorizzare nell’insieme quello che è considerato, a pieno titolo, il
fulcro essenziale del versante orientale del parco nazionale della
Maiella. Grazie all’aiuto di Francesco Crivelli, che sta svolgendo una
tesi di dottorato, siamo riusciti a creare questo splendido rapporto con
l’università».
Sotto la guida del professor Armando Montanai,
alcuni laureandi potranno calarsi nella pratica e confrontarsi con un vero
e proprio progetto di promozione e valorizzazione della zona di
Pennapiedimonte. Durante il seminario sono intervenuti anche il presidente
della comunità montana, Ruggero Tilli, mentre della produzione di olio ha
parlato Tommaso Masciantonio, di quella di cereali Guacomo Santoleri e
sulle strutture ricettive si è intrattenuto Giuseppe
Napoleone.
(v.i.)