martedì 14 settembre 2004

La rivolta delle mamme
Una sola maestra per ventidue alunni multiclasse Occupata la scuola, poi la mediazione del sindaco

PENNAPIEDIMONTE. Un primo giorno di scuola anomalo per i bimbi delle elementari del paese dove un gruppo di genitori, per protestare contro i tagli al numero di insegnanti, ha deciso di occupare la scuola. Minacciavano di insediarsi nello stabile a oltranza, ma la rivolta si è placata dopo un incontro con il nuovo direttore didattico, Mario Tano, e la mediazione del sindaco Vincenzo Carideo.
 I quindici alunni, secondo il piano previsto, dovrebbero frequentare un’unica multiclasse, dalla prima alla quinta elementare. Anche se a questo gli abitanti del paese sono abituati ormai da anni, con la riapertura della scuola i genitori hanno avuto una nuova e amara sorpresa: una sola maestra per ventidue delle trenta ore scolastiche previste. «Si comprende come in questo modo sia impossibile far seguire nel modo adeguato i diversi programmi ai ragazzi» spiega il sindaco, Vincenzo Carideo. «Sappiamo che tutto il sistema ha subìto dei tagli, ma i genitori hanno avuto ragione a protestare». Tre alunni, vista la situazione, erano già stati iscritti nella scuola di Guardiagrele, andando a aumentare lo spopolamento della classe del paese, ma i loro genitori hanno garantito che se saranno offerte le condizioni necessarie per un buon anno scolastico, trasferiranno i loro bambini. «E’ una questione di vitale importanza per Pennapiedimonte» prosegue Carideo «per questo l’amministrazione comunale ha deciso di andare incontro al circolo didattico, offrendo di pagare una parte delle spese necessarie all’assunzione di un altro insegnante che dovrebbe garantire la copresenza cinque giorni su sei».
Vittoria Iacovella



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