CHIETI
mercoledì 17 dicembre 2003

Pennapiedimonte, figlio di emigranti oggi possiede diverse imprese

Dalle ceneri di Marcinelle ai grandi affari La corsa al successo di Levino Di Placido

Il padre si salvò dalla morte in miniera perché era di riposo
 

PENNAPIEDIMONTE.   Lavorava per la società mineraria di Marcinelle, in quello che di lì a poco sarebbe diventata un inferno senza scampo per 256 lavoratori. Ma, quell’8 agosto del ’56 Giacomo Di Placido aveva un altro turno e si salvò. Giacomo e la moglie Angiolina, i genitori di Levino Di Placido venivano da Pennapiedimonte, dove anche lui è nato, prima di trasferirsi in Belgio.
 Quel bimbo, figlio di minatore “miracolato“ oggi ha 44 anni, vive a Charleroi, sempre in Belgio ed è uno dei maggiori imprenditori abruzzesi all’estero. Per questo la camera di commercio di Chieti ha deciso di assegnargli un premio speciale in occasione della festa annuale per la fedeltà al lavoro e al progresso economico. Una medaglia quale riconoscimento di sacrifici e successi che danno prestigio anche alla comunità d’origine. Considerando nel complesso il capitale sociale delle sue numerose aziende, ci si muove sull’onda di milioni di euro. Una realtà davvero incomparabile con quella degli anni Cinquanta, forse neanche sognata da quel bambino abituato a festeggiare il rientro a casa del papà col sporco di carbone. Quel che è certo, però, è che Levino è cresciuto con una fortissima considerazione per il lavoro, e con una forza di volontà inestinguibile. Di lui raccontano gli amici «ha sempre lavorato, anche durante gli studi, ha fatto di tutto dal meccanico al dipendente dell’impresa di pulizie». Una società che in seguito è diventata sua. Ed è stata quella, infatti, la sua prima azienda. Il primo passo di una carriera imprenditoriale di successo. Di Placido è rimasto molto legato al paese d’origine e non perde occasione per avere contatti con i tanti amici che ancora ha a Penna. Questo non solo in forma privata, perché facendo parte di alcune associazioni di italiani in Belgio organizza manifestazioni eviaggi per facilitare incontri sia a Charleroi che in Abruzzo. Per sottolineare l’importanza di questa storia per i compaesani, il sindaco di Pennapiedimonrte, Vincenzo Carideo, ha deciso di riceverlo in Comune, assieme anche a Tonino Di Placido dell’associazione belga Asbl La Maiella, e al presidente del Chiwanis di Charleroi, Chistian Perron.
 «Gli abbiamo offerto una targa», sottolinea Carideo «per attestare la nostra riconoscenza nei suoi confronti per essere riuscito così bene all’estero, portando con sé anche il nome del nostro paese, verso il quale manifesta ancora tanto affetto».

Vittoria Iacovella
 


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