
CHIETI CRONACA
Venerdì
25 maggio 2001
"Un milione di lire a ogni nuovo nato Incentivi allo sviluppo demografico
dal municipio di Pennapiedimonte, un premio anche ai bambini iscritti nelle scuole materne ed elementari"
PENNAPIEDIMONTE.
Un contributo di un milione di lire a ogni nuovo nato da famiglia residente nel Comune. Incentivi di 300 e 400 mila lire ai
bambini iscritti nelle scuole materne ed elementari. Un premio di 500 mila
lire a chi consegue la licenza elementare, per essere rimasto per un decennio
nel paese. E' la nuova politica di incentivazione alle nascite del comune
di Pennapiedimonte. Le somme sono state stanziate nel bilancio di previsione del centro
montano, approvato di fresco dal Coreco. Così come non sono state ritoccate le tariffe per i
servizi, lasciando invariata la pressione fiscale, il sindaco Vincenzo Carideo, presidente della locale Comunità
montana 'Zona P', ha pensato di riportare gente al paesello puntando molto sugli incentivi allo svilupppo
demografico, visto che Pennapiedimonte, con le nascite zero dell'anno passato, conta oggi
appena 560 residenti. Pochi, troppo pochi rispetto al passato, che ha visto punte anche di 1.500 abitanti. «Dagli studi del patto territoriale del Sangro-Aventino»,
spiega Carideo, «è venuto fuori che il nostro comune nonostante abbia il quarto territorio più esteso della
provincia, dopo Ortona, Chieti e Guardiagrele, ha anche la popolazione che tende a diminuire a un ritmo
di oltre il 10 per cento l'anno. Sicché ci siamo posto il problema del futuro immediato, che
abbiamo pensato di provare a risolvere con questi incentivi sulle nascite. Daremo così un milione alla
famiglia residente per ciascun nuovo nato. Per incentivare l'iscrizione scolastica, anche dei bambini di fuori, consegneremo
un assegno di 300 mila lire a ciascun iscritto alle materne e 400 mila lire al bambino delle elementari
residenti. Un premio di 500 mila lire andrà agli alunni dopo l'esame di quinta elementare
per essere rimasti qui per un decennio, sempre come residenti». Della nuova politica del Comune, economica e demografica allo stesso
tempo, si era parlato già da
qualche mese in paese visto che alcuni genitori hanno risposto con
entusiasmo all'appello: il 2001 infatti si chiuderà a Pennapiedimonte con nove nascite, un record per
l'ultimo decennio. «Qui, come in tutti i centri così piccoli», continua Carideo, «la popolazione
è prettamente anziana. Ma una inversione di tendenza l'abbiamo già intrapresa riportando il turismo da queste
parti grazie all'immagine del parco nazionale della Maiella, sfruttando la bellezza di questi luoghi».
In pentola intanto bolle già una nuova iniziativa: quella di riportare in paese, dopo il grande esodo del
secondo dopoguerra, i pennesi emigrati, soprattutto in Sudamerica, offrendo ad essi un lavoro e una casa. Che
sia la volta buona?