
Sabato, 25 giugno 2005
Pagina 7 - Chieti
Pennapiedimonte, alunni a scuola fino a oggi
Ma in cattedra sale una esponente dell’Ente spaziale europeo
PNNAPIEDIMONTE. Gli
alunni della scuola elementare in classi fino a oggi. Visti i problemi legati al
fatto di avere un’unica pluriclasse, dalla prima alla quinta, gestita
praticamente da una insegnante e mezza, il Comune ha deciso di assumere una
maestra per far recuperare ai ragazzi quanto non sono riusciti ad apprendere
durante l’anno, soprattutto nelle materie di italiano e matematica.
«Abbiamo deciso tutto assieme ai genitori», spiega il sindaco, e neo
assessore provinciale, Vincenzo Carideo, «e loro stessi ci hanno segnalato le
carenze e le difficoltà dei bambini». Già durante l’anno scolastico
l’amministrazione comunale ha assunto un’altra insegnante che garantiva, oltre
ai due rientri pomeridiani stabiliti dal circolo didattico, un pomeriggio extra.
Per un paese di seicento abitanti con pochissime nascite non è facile far
sopravvivere una scuola e non è facile far sì che i ragazzi poi alle scuole
medie non subiscano traumi dovuti a una preparazione troppo differente. Meno
vacanze, quindi, per i piccoli di Pennapiedimonte. «Però», continua Carideo,
«abbiamo pensato anche a qualche programma speciale per il quale hanno mostrato
un grandissimo interesse». Un paio di settimane fa, infatti, sulla cattedra non
c’era la solita maestra ma una persona che lavora all’Ente spaziale europeo,
Concetta Carideo. «Ho accettato la proposta perché è giusto che anche questi
bambini possano fare esperienze diverse, hanno risposto con grandissima
curiosità e alla fine non volevano tornare a casa. Abbiamo deciso di fare
un’altra lezione sabato scorso». Gli alunni hanno scoperto il sistema solare con
un breve viaggio virtuale fra le stelle. Con Concetta Carideo hanno visto quanti
possono essere gli utilizzi di un satellite per la salvaguardia dell ambiente e
del territorio. L’Esa, infatti, gestisce nella sua sede di Frascati l’Env-sat,
il più grande satellite mai costruito dall’uomo e mandato nello spazio. «La cosa
eccezionale», continua la Carideo, «che l’Esa non fa di solito e che avverrà per
questi bambini, è che forse riusciremo a donare alla scuola due computer. Io
sono nata qui, ho vissuto anche a Parigi, ma so cosa significa essere di un
piccolissimo paese e per questo non li dimentico».
Vittoria Iacovella