CHIETI CRONACA
venerdì 28 giugno 2002

Dopo le proteste, orari Poste dietro front in 4 Comuni

PENNAPIEDIMONTE.  Sono scesi in strada insieme al sindaco per dire «no» all'apertura estiva per due ore al giorno dell'ufficio postale del paese. Perché sono in prevalenza anziani e perché non avendo una banca, proprio alle Poste consegnano la gran parte dei loro risparmi. Questa la protesta inscenata ieri a Pennapiedimonte contro la recente disposizione della direzione provinciale delle Poste di lasciare aperto l'unico sportello del paese tutti i giorni dalle 8 alle 10,15.
Contro questo provvedimento, circa 50 residenti si sono dati appuntamento davanti all'ufficio, in via Cavata, per un'assemblea. «Vogliamo l'orario come prima», ha detto il sindaco Vincenzo Carideo, «e per fare questo le Poste possono assumere personale per tre mesi. Volevamo addirittura un secondo sportello per le frazioni a valle: vorrà dire che se le cose resteranno come adesso, dovranno darcelo subito. Se le banche hanno minimo tre dipendenti in un'agenzia, perché questo ufficio, che è anche banca, ha in servizio una sola persona ad orario ridottissimo? Su questa vicenda andremo fino in fondo».
Nella tarda mattinata è poi giunta una nota della Provincia con la quale si avverte che da lunedì gli uffici postali di Pennapiedimonte, Carunchio, Montenerodomo e San Buono, torneranno a rispettare gli orari di prima. Emergenza superata, dunque.
L'assicurazione è stata data dalla direttrice provinciale delle Poste, Tiziana Morandi. «C'era il rischio», commenta la Provincia in una nota, «di penalizzare le categorie più deboli».
 

Rossano Orlando

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