Descrizione
Le case rupestri di Pennapiedimonte erano abitazioni su più piani, in genere, con stalle e cucine al piano terra e stanze da letto ai piani superiori. Prive di servizi igienici e di rete idrica, utilizzavano principalmente l’acqua piovana raccolta tramite canalizzazioni in cisterne scavate nella roccia e quella di fiumi e fontane. La particolarità era proprio l’integrazione con la montagna: le pareti potevano essere ricavate direttamente nella roccia, permettendo di ampliare gli spazi e ridurre i costi. In base alla conformazione del terreno, era frequente entrare in un piano e uscire da un altro su strade diverse. Le facciate presentano portali decorati, balconi con balaustre scolpite e, talvolta, forni sporgenti. Il centro storico di Pennapiedimonte è ricco di case con questa organizzazione interna. In via della Grotta è possibile ammirare la struttura di questa tipologia edilizia: una casa su più piani con pareti scavate nella roccia, strutture con travi in legno e canalizzazioni per la raccolta dell’acqua piovana. Demolita negli anni Sessanta dal Genio Civile per problemi di stabilità, oggi resta la suggestiva struttura rupestre che permette ancora di leggere le antiche funzioni interne.